Cardiologia

Cardiologia

La Cardiologia è la branca della Medicina che si occupa di diagnosi e cura di patologie, congenite o acquisite, che riguardano l'apparato cardiovascolare.

La Cardiologia è la branca della Medicina che si occupa di diagnosi e cura di patologie, congenite o acquisite, che riguardano l'apparato cardiovascolare.

È indispensabile iniziare la prevenzione già dall’infanzia e dall’adolescenza attraverso percorsi di informazione sui corretti stili di vita e sulle modalità di controllo dei fattori di rischio cardiovascolare.

Il Cardiologo si occupa della diagnosi, del trattamento e della cura delle malattie che colpiscono cuore e arterie, tra cui: la cardiomiopatia ischemica (infarto), lo scompenso cardiaco, l'angina pectoris, l'ipertensione, le aritmie, le coronaropatie, l'aterosclerosi e le anomalie congenite del cuore.

Gli strumenti di indagine più frequentemente utilizzati nella diagnosi dei problemi cardiaci sono: la misurazione della pressione sanguigna, l’elettrocardiogramma, l’holter cardiaco ECG, la Risonanza magnetica e l’ecocolordoppler, la TAC coronarica.

Fattori di rischio modificabili e non modificabili

Per quanto riguarda le patologie a carico del cuore e delle coronarie, possiamo distinguere tra fattori di rischio modificabili e fattori di rischio non modificabili.

L'obesità o il sovrappeso sono fattori di rischio cardiovascolare, ma come il fumo, l’ipertensione e il colesterolo alto, sono fattori modificabili su cui possiamo agire per eliminarli. In generale, per modificare questi fattori, è bene condurre uno stile di vita sano, evitare il fumo e ridurre l’assunzione di alcolici o cibi grassi, facendo attenzione a mantenere il peso corporeo nella norma, seguendo una dieta bilanciata e svolgendo regolare attività fisica.
Inoltre, lo stress può essere determinare nell’innalzamento della pressione arteriosa: spesso, organizzare meglio le nostre giornate, abbassare i livelli di ansia e praticare attività fisica regolarmente aiuta a ridurre i livelli di stress, con effetti positivi sulla pressione arteriosa. I fattori di rischio non modificabili sono: l’età, il sesso e la genetica.

Quando rivolgersi al Cardiologo?

Ci sono segnali da non sottovalutare, in presenza dei quali è consigliabile consultare un Cardiologo: alterazione del battito cardiaco e palpitazioni frequenti, affanno che prima non si avvertiva, dolore al petto e oppressione toracica persistente associata allo sforzo, difficoltà a respirare (dispnea), affaticamento eccessivo nel compiere attività che si sono sempre effettuate senza problemi, sudore freddo, senso di vertigine o svenimento.

Che cos'è la visita cardiologica?

La visita cardiologica è una visita specialistica finalizzata a diagnosticare un eventuale problema di natura cardiologica.
Come prima cosa, lo specialista raccoglie informazioni sul paziente e sulle sue abitudini (alimentazione, attività fisica svolta, fumo di sigaretta, etc…) e l’eventuale familiarità (presenza di familiari con patologie cardiache).
La visita dal cardiologo può poi prevedere l'esecuzione di un elettrocardiogramma. In soggetti sani, sopra i 40 anni, è consigliabile una visita cardiologica almeno ogni 5 anni, e con maggior frequenza in presenza dei fattori di rischio sopra citati.